Pizzeria Di Matteo
Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria.
(De Sade)

Ma dopo tutti questi dolci come non pensare alla pizza, un prodotto esportato nel mondo ma la cui culla era ed è tuttora nella nostra bellissima Napoli? Ecco a voi l’intervista realizzata alla pizzeria Di Matteo nel cuore del centro storico.

Da quanti anni esiste questa pizzeria?
La pizzeria esiste dal 1936.

Negli anni trascorsi in questo lavoro quali sono stati i maggiori cambiamenti che ha potuto notare nella preparazione delle pizze? In che modo sono cambiate le richieste della clientela?
Nel corso degli anni sono cambiati i gusti della clientela così come sono migliorate le tecniche di produzione della pizza.

C’è molta confusione, spesso anche tra noi campani, sul nome delle pizze più famose. Quali sono queste pizze e con quali ingredienti vengono preparate nella vostra pizzeria?
Tempo fa si intendeva per Marinara la pizza con le alici.
La pizza con le acciughe, molto richiesta dai romani, a Napoli viene chiamata "alla romana" per sottolineare la loro preferenza ma i romani usano chiamarla "napoletana".

Quali sono i commenti che fanno gli stranieri che vengono qui a mangiare la pizza? Cosa ne pensano di questo che è uno dei piazzi per eccellenza di Napoli? Ritengono anch’essi che si tratti di una vera e propria icona del Sud?
Gli stranieri gradiscono moltissimo la pizza, soprattutto la D.O.C.(con mozzarella di bufala) ma c'è da dire che la vera pizza non si fa con la mozzarella di bufala dato che la sua scarsa compattezza rende la pizza acquosa e di conseguenza poco croccante.

Anche se saper fare delle buone pizze è un’arte…qual è il segreto per prepararne una davvero gustosa?
A Napoli, durante la preparazione della pizza, non viene aggiunto olio all'impasto. Alcuni credono che aggiungendo olio l'impasto risulti più morbido ma non è così. Per avere un impasto eccellente bisogna avere esperienza. È solo l'esperienza che rende questo prodotto una pizza con la P maiuscola!

Storia Della Pizza

La pizza ha origini antichissime; alcuni storici infatti suppongono che questo alimento era presente già nella cucina etrusca con forme e ingredienti ovviamente molto diversi da oggi. La pizza nasce però come un piatto povero che necessita per la sua alimentazione di alimenti semplici e facilmente reperibili:farina,olio,sale e lievito.
La vera pizza Nasce intorno al 1600 dall'innegabile ingegno culinario meridionale, bisognoso di rendere più appetibile e saporita la tradizionale schiacciata di pane; all'inizio si trattava di pasta per pane cotta in forni a legna, condita con aglio, strutto e sale grosso, oppure, nella versione più "ricca", con caciocavallo e basilico.
Della pizza più recente,quella che conosciamo noi dall'impasto soffice e gustoso se ne parla fra il 500 e il 600; la cosiddetta pizza alla” mastunicola” ossia pizza al basilico. Era preparata mettendo sul disco di pasta, dello strutto ,formaggio, foglie di basilico e pepe.
Più avanti nel tempo nasce quella ai “cecinielli”, ossia con la minutaglia di pesci che, soprattutto, i pescatori avevano a disposizione.
L'arrivo sulle tavole della pizza moderna,avviene con la scoperta del pomodoro!!!
Importato dal Perù, dopo che venne scoperta l'America, il pomodoro fu dapprima usato in cucina come salsa cotta con un po' di sale e basilico e solo più tardi , a qualcuno venne l'idea di metterlo sulla pizza. Inventando così senza volerlo la pizza.
Incomincia cosi l'era della pizza moderna: a Napoli e anche in America.
Infatti nell'ottocento la pizza col pomodoro arriva fino in America grazie agl'Italiani che emigrano a New-York e viene fatta come a Napoli.
 In quello stesso periodo a Napoli avviene il “matrimonio storico” con la mozzarella. Un pizzaiolo napoletano, Raffaele Esposito e sua moglie, prepararono la famosa pizza con pomodoro e mozzarella in onore della regina Margherita, moglie di Umberto I re d'Italia.
Il pizzaiolo e sua moglie su richiesta della regina margherita prepararono tre pizze: una con la mustinicola, una alla marinara e una pizza con il pomodoro, la mozzarella e il basilico, pensando al tricolore Italiano.
Alla regina piacque tremendamente quest'ultima ed il pizzaiolo per questo motivo la chiamò con il nome della regina.
Fu d'allora che la pizza Margherita si impose ovunque nel mondo

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